Bandi, fondi, aiuti per il settore ospitalità e turismo

Sono anni che sento parlare di bandi, fondi, aiuti per il settore ospitalità e turismo.. Il 2020 e il 2021 ovviamente sono anni fuori dall’ordinario anche per il sistema aiuti. 

Io sono Sara, consulente per il settore turismo e in questo canale parlo di turismo, sostenibilità , teoria e pratiche concrete per diventare un operatore o un’operatrice più sostenibile. 

Oggi come dicevo poco fa parliamo di bandi, fondi e aiuti per il settore ospitalità e turismo e ti svelerò perché, secondo me, sarebbe meglio considerarli come aiuti extra. 

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(video)

Ho svolto una piccola ricerca per orientarmi in questo mondo di bandi, fondi, aiuti per il settore ospitalità e turismo e penso di aver trovato delle informazioni interessanti. 

La prima informazione interessante che ho trovato è la differenza tra 

Fondi europei e aiuti italiani. 

Gli enti più utili sono per i fondi europei certamente le  regioni cioè gli enti che accolgono la call to Action europea, la traducono nella maggior parte dei casi e la rendono fruibile dalle persone o nel nostro caso dalle attività del settore turismo. 

Gli aiuti diretti italiani sono per la maggior parte provenienti dalle regioni e anche dalle camere di commercio oppure da organizzazioni / enti composti da mix di privato e pubblico come FactorYmpresa Turismo

 

Compatibilmente con il settore turismo e ospitalità i bandi più recenti (2021) che ho trovato riguardano in modo specifico: 

  • Ciclo turismo e turismo slow (ad esempio Toscana, camera di commercio, bando chiuso a Marzo 2021 per esaurimento risorse);
  • Formazione  ( credito d’imposta deciso dal ministero dello sviluppo economico + bandi regionali + voucher);
  • Digitalizzazione  (TOSCANA – contributi a fondo perduto per lo sviluppo dei servizi digitali in ambito turistico a Livorno e Grosseto Camera di commercio della Maremma e del Tirreno)
  • Miglioramento e recupero delle strutture ricettive ( POS FESR ABRUZZO – Contributi a fondo perduto per imprese turistiche Area Basso Sangro Trigno. L’Avviso, ha la finalità di ammodernare, recuperare il patrimonio turistico-ricettivo esistente nella Regione, nonché sostenere e promuovere strutture ricettive certificate e qualificate in armonia con l’ambiente innescando un processo di miglioramento continuo del mercato dell’offerta turistico-ricettiva della Regione nell’Area Basso Sangro Trigno.
  • Promozione della destinazione (generalmente questo dedicato agli enti pubblici) nella Regione Emilia Romagna. Beneficiari delle misure di sostegno sono le PMI – aggregate nelle forme associative sopra indicate – attive  nelle destinazioni turistiche che abbiano adottato un approccio di destination management e quindi si siano organizzate in conformità alla legislazione turistica regionale (LR 11/2013, art. 9 e DGR 2286/2013), che siano state riconosciute dalla Regione del Veneto come Organizzazioni di Gestione della Destinazione e che abbiano adottato un Destination Management Plan. 

Al momento ci tengo a specificare, non ho trovato nulla di specifico su turismo accessibile, né sostenibile, né responsabile. L’unico utilizzabile sarebbe il POS FESR ABRUZZO per il miglioramento delle strutture ricettive. 

Questa discrepanza tra comunicazione e possibilità di richiesta fondi è indicativa del livello ancora oggi abbastanza superficiale e di sfruttamento di questa parola usata spesso come specchietto per le allodole. 

Questa è una ulteriore conferma del fatto che chi vuole fare sul serio in merito ad accessibilità e sostenibilità deve tenere presente che molto probabilmente incontrerà delle difficoltà. Non solo difficoltà strutturali dell’attività: luogo poco accessibile geograficamente, scarsità di conoscenza dei fornitori,  edificio con limitazioni strutturali, proprietà non interessata a percorrere questa scelta ecc, anche una scarsità in termini di reperimento di fondi. 

Non ci dobbiamo scoraggiare però, dobbiamo studiare di più e capire tutto ciò che possiamo fare per essere al meglio possibile. Nel caso dell’accessibilità ad esempio, se le modifiche strutturali sono possibili, ma costose e non riusciamo ad ottenere aiuti dovremo temporaneamente accantonare il progetto e perseguire un obiettivo più fattibile. Potremo effettuare le modifiche che desideriamo con l’aiuto dei fondi successivamente e nel frattempo potremo comunque proseguire nella nostra strada verso l’accessibilità.  

Penso ad esempio all’adattare una stanza o un edificio per una persona non vedente o sordomuta, soprattutto con ciò che concerne la sicurezza. 

Concludo l’articolo di oggi anticipandoti solo che a proposito delle norme, sono abbastanza scandalizzata dalla mancanza di norme sulla sicurezza specifica per persone sordomute o cieche.. Ma non voglio mischiare troppo gli argomenti..ne parliamo nel prossimo articolo. 

Sara – consulente per il turismo

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